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sabato 21 maggio 2011

Final Cut



Tagliati. Standard & Poor's prende un provvedimento che solo gli stati in crisi hanno subito. Personalmente non amo queste società di rating ma bisogna prendere atto dei loro pareri. Sicuramente l'economia italiana non da fiducia agli investitori stranieri nonostante la difesa di Tremonti e Berlusconi. Avevamo già scritto dell'attenzione che tutti noi dovremmo porre sui dati economici. Le cose vanno male. Questo è il motivo delle pessime prestazioni della destra in queste elezioni. Nessuno lo dice. I pochi spiccioli nelle tasche degli italiani sono spariti. Berlusconi può dire che la colpa è della sinistra o dei giudici ma ormai nessuno lo crede. E' necessario un cambiamento. Intorno all'Italia stanno cambiando tante cose. Guardiamo con fiducia  alla Spagna dove gli "indignados" stanno protestando per dati economici non molto lontano dai nostri. Noi forse possiamo evitare la piazza. Il 12 e 13 giugno il referendum rischia di dare un colpo drammatico al governo. Abbiamo bisogno di consapevolezza. Se apriamo gli occhi l'Italia avrà qualche speranza. Per ora possiamo aiutare il cambiamento andando a votare. In futuro vedremo cosa sarà necessario fare.

mercoledì 27 ottobre 2010

Lo straniero, il condannato e il povero martire aggredito



In questo report non possiamo non iniziare da un tema che abbiamo a cuore: l'immigrazione. Dati di questi giorni annunciano che gli immigrati regolari nel nostro paese sono quasi cinque milioni ma di grande interesse sono i dati economici. L'apporto degli stranieri al nostro pil è enorme: 11.1%. Il 10% degli occupati in Italia non sono italiani e inoltre l'INPS vede arrivare nelle proprie casse 7 miliardi di euro. Ben 1 miliardo di questi è regalato al fisco perchè è un surplus ai servizi relegati agli immigrati che versano tale cifra. Gli irregolari non superano la soglia dei 700 mila individui a differenza della "percezione" causata dai media a loro ostili. Rimangono, infatti, un buon capo espiatorio per quella parte politica in continua ricerca di scuse al proprio insucesso economico e politico. L'immigrazione, dal punto di vista anagrafico ed economico, è una benedizione per questa nazione. I motivi dei tanti problemi sono da ricercare altrove. Ps troverete italiani, statene certi.


Tareq Aziz condannato a morte. questa è la sentenza della corte suprema irachena. Partendo dal pressuposto che tutti siamo consapevoli di quanto fosse sanguinario il regime di cui faceva parte, esponiamo, comunque, il nostro dissenso. Le ragioni sono tante: innanzitutto l'intimo odio e orrore che chi vi scrive ha della pena di morte. Ciò vale per i dittatori e per i singoli individui. Inoltre Aziz era sicuramente il volto moderato dell'Iraq di Saddam Hussein. questa sentenza non fa altro che confermare quel senso di vendetta e non di giustizia che i nuovi dirigenti iracheni sembrano dare al proprio paese. Nessuno perdonerà Hussein ma come dimenticare l'atteggiamento del giudice che niente aveva di "terzo" e poi l'oscena e vergognosa esecuzione dove nell'ultimo istante di vita del dittatore si sono viste scene di dileggio e di imprecazione. L'idea è che ad un regime disumano sia succeduto un altro non certo democratico e civile. Forse questo ha le amicizie giuste e la mano larga con i pozzi di petrolio all'interno dei propri confini. Chissà 


Ultimo punto: l'aggressione a Capezzone. Io sono sempre stato molto acceso nelle critiche a questo indegno personaggio. Critico, però, il vile gesto di questo sconosciuto svanito tra le tenebre della notte come uno spirito cattivo nel sempre poco frequentato centro romano inseguito dagli sguardi impietriti dei parlamentari del pdl. sia chiaro però, non critico il gesto per Capezzone a cui vanno i miei auguri per una pronta guarigione sicuro che non abbia subito troppi danni vista la già grave situazione. Critico il gesto perchè va a creare un senso di "martirio" per questi personaggi (vedi "l'attentato" al direttore di libero) che meriterebbero solo tanta indifferenza o, al massimo, di essere aggrediti dal peso delle idee che il loro schiavismo intellettuale non può reggere. Detto questo rinnovo i miei auguri


venerdì 9 aprile 2010

Silvio Orwell - 2010






Nuovo post di Vincenzo D'Onofrio


Dopo la vittoria delle destre alle ultime elezioni regionali abbiamo potuto analizzare dei dati sull'andamento dell'economia della nazione. Leggere i risultati di questo successo della lega e del berlusconismo alla luce di questi numeri, tutti incredibilmente drammatici, rende ancora di più un rompicapo la realtà della società italiana. In qualsiasi paese civile al mondo, un governo autore di politiche così sciagurate, sarebbe stato severamente punito ad ogni tornata elettorale prevista. Il governo Berlusconi invece non conosce sconfitta. Riscuote continuamente un successo clamoroso. Forse stiamo esagerando in questa analisi? Vediamoli questi dati:
- nell'ultimo trimestre del 2009, in valori correnti, il reddito disponibile delle famiglie è diminuito del 2,8 per cento rispetto allo stesso periodo del 2008, mentre la spesa delle famiglie si è ridotta dell'1,9 per cento. Si tratta della riduzione più importante a partire dagli anni '90. (fonte Istat)
- disoccupazione a livelli storici La più alta dal 1994
- il pil in caduta libera, mai così male dal 1971
- La pressione fiscale più alta della storia, pari solo a quella raggiunta per entrare a far parte dei paesi con la moneta unica.
Dati allarmanti, altro che ottimismo. Eppure il consenso di questo governo cresce. Il "migliore premier degli ultimi 150 anni" continua ad esaltare la sua figura e invece di ricevere pomodori marci in faccia riceve applausi e inni. Ma perchè?
Due cose mi hanno colpito: durante la manifestazione in Piazza San Giovanni il premier interrogava in continuazione la folla su domande sulla sinistra: Volete una sinistra che alzi le tasse?" Il suo popolo rispondeva convinto con un No. L'altra, sempre durante la manifestazione: da una finestra spunta una bandiera rossa e un manifestante grida: ci avete messo in ginocchio. Alla luce dei dati sopra riportati e considerando che esclusi due anni in cui la sinistra ha governato senza eccedere nel numero dei provvedimenti legislativi a causa della famosa legge porcata e quindi che nel 2013 su dodici anni avremo 10 di governo ininterrotto di Berlusconi come è possibile che si abbia questa percezione? Bisogna ricordare anche gli effetti della devastante legge 30 che ha portato in Italia il precariato che sta sfasciando il futuro di molti giovani. Questa legge sembra ci sia da sempre al contrario è un provvedimento recente (del precedente governo Berlusconi). Dalla mente dei cittadini queste cose non ci sono. Perchè? La causa sono i metodi propagandistici che dal 2006 in poi sono cresciuti come mole nelle tv, nei giornali e nei principali media e hanno fatto breccia in un opinione pubblica sempre più senza i mezzi necessari per discernere e per farsi un'idea chiara ed indipendente. Questo paese sembra sempre più un romanzo partorito dalla mente di George Orwell. Il termine "il partito dell'amore" ricorderà sicuramente qualcosa a chi ha letto 1984 dove i ministeri del governo vengono chiamati il "ministero dell'amore", il "ministero della verità", ecc ecc. Il protagonista del libro lavora nel ministero della verità dove si occupano di modificare le notizie affinché il popolo creda che la realtà in continua evoluzione sia la stessa da anni. Così in Italia basta un premier con le sue televisione che afferma che la sinistra è l' Emmanuel Goldstein di questa nazione per poter rovinare i conti dell'economia del paese, fare i provvedimenti necessari per salvarsi dai procedimenti giudiziari a proprio carico e per poter affermare di essere il miglior premier degli ultimi 150 anni quando molto più probabilmente è uno dei peggiori della storia di questa problematica nazione. Invito tutti a leggere 1984 di Orwell. Questo capolavoro della letteratura vi colpirà con numerosi e pericolosi paralleli con la nostra realtà. Buona lettura e soprattutto buona fortuna