Visualizzazione post con etichetta Giuseppe Campagna. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Giuseppe Campagna. Mostra tutti i post

lunedì 24 novembre 2008

"Ora posso comunicare più chiaramente: sono muto!"





L'intervento di oggi riguarda la posizione di Antonio Di Pietro nei confronti del primo ministro Berlusconi. Giuseppe Campagna l'analizza con occhio molto critico.



Uno, due, tre...punto e a capo!
...Eccoci ancora una volta a doverci scontrare con l'ennesimo increscioso caso che fa assurgere a protagonisti assoluti del dispiegarsi settimanale pensieri e parole che, se posti su una qualsiasi bilancia anche tarata così incredibilmente di tanto al di sotto dell'esatta unità di misura, non potrebbero risultare diversamente dall'esser macigni! Un fardello così grande quanto, a parer mio, grave...ai limiti del triviale! Frasi queste che, anche se di certo da tanti più volte espresse nel corso di pomeriggi trascorsi a disquisir di tutto e di nulla in piacevole compagnia, oppure più semplicemente da molti fatte proprie seppur magari -causa la loro valenza e severità- mai apertamente pronunciate, in ogni caso MAI potrebbero comunque trovare fondamento di legittimazione per una loro pubblica dichiarazione in questa collettiva e numerosa condivisione da parte di buona fetta del sentimento popolare.
Espressioni troppo, sin troppo forti. Parole simbolicamente ben più taglienti di lame affilatissime; parole che, per il loro significato, i risvolti, i ricordi e le immagini che evocano e cui rimandano, risultano letali al pari di obici pronti ad esser esplosi per la già premeditata carneficina.
E sì...perchè di violenza o quanto meno di azzardato, gratuito ed irresponsabile attacco dialettico, al confine con l'ingiuria, trattasi se ci si riferisce allo "slogan" con cui l'On.Di Pietro ha sibillinamente aggettivato il Primo Ministro: "Berlusconi è un nazista...il Cavaliere, nei confronti dei suoi avversari, si comporta come Hitler..". Questi i titoloni sulle prime pagine dei giornali nazionali e sui più importanti quotidiani stranieri; queste le parole riproposte da tutti i network e mezzi di informazione televisivi europei e non solo.
Che figura! Che figuraccia! E' imbarazzante pensare alla guerra mediatica mossa dal leader dell'Italia dei Valori contro il nostro, il SUO, Presidente del Consiglio. Una battaglia condotta con mezzi ed armi tanto improprie quanto nocive per l'immagine e la dignità del Paese.
E' la lotta dell'incoscienza. Potrà sembrare eccessivo -e sicuramente davvero lo è, a parer mio- ma non ci sarebbe da stupirsi se, in questo clima acceso di tensione,  si etichettassero le parole incriminate quali estrinsecazione di una sorta di "terrorismo della parola"!
Già, perchè è davvero inspiegabile di per sè l'utilizzo di una simile terminologia; diventa imbarazzante nel considerare che per il brillante artefice di simile stigmatizzabile frasario (che voglio ancora una volta ricordare essere un Onorevole della Repubblica) ciò sia stato possibile ed in modo così naturale senza pensare neppure al carico immenso ed immane che quell'epiteto avrebbe inesorabilmente portato con sè nel qualificare il suo destinatario. Un oltraggio -dirò di più- non soltanto diretto al Premier, infelicemente accomunato ad una figura che terrore, morte e follia immediatamente sussurra al pensiero di quanti odono il nome del Fuhrer, ma anche, penso, rivolto di riflesso ai cittadini italiani tutti (lui stesso compreso!!) che vengono dall'ex P.M. equiparati a sudditi impotenti in balìa delle voglie illusionistiche e megalomani di un Reich, oggi "tricolore", dal quale si è intrappolati, inermi, con le catene della paura silente e dell'impotenza!
Il tutto è francamente inaccettabile. Inaccettabile è l'accusa di un rappresentante del popolo nei riguardi di un qualunque soggetto, sia esso privato che pubblico, quando questa risulta carica di strascichi, effetti e logiche accezioni che, esulando da ogni norma di sensata civiltà ed educazione, sconfinano addirittura nell'universo in cui il buon gusto ed il rispetto nei confronti delle Istituzioni e, conseguenzialmente, dell'elettorato attivo che da quest'ultimo è amministrato per suo maggioritario mandato, cedono il posto alla condotta scriteriata unitamente alla mera offesa ad personam.
Invettiva questa che se probabilmente vendicativa (frutto presente di passate promesse o proposte sfumate nel tempo perchè, seppur tanto sperate, mai viste poi concretizzarsi), sicuramente nell'odierno è spinta da invidia, insoddisfazione e bramosia di protagonismo. Infatti pesa e molto -e non faccio fatica a crederlo- all'On. molisano, l'esser inquadrato dalle telecamere dei vari notiziari nazionali e stranieri mentre assieme ai propri fedelissimi si è costretti ad occupare le -quantitativamente, a dirla tutta, ben poche- poltrone del settore riservato in Parlamento ai gruppi politici di minoranza, preso da un lato da una irrefrenabile smania d'esser sempre e comunque la voce fuori dal coro e, contemporaneamente, sempre intento dall'altro ad affascinare, ammaliandoli con i propri canti, i timpani di quanti solo pochi mesi or sono gli si affiancavano sostenedo il suo simbolo nella corsa elettorale e che, invece, ora non si lasciano più sedurre dalle note di questa confusionaria ed indisponente "novella sirena", essendo quasi costretti a rifiutarle per i continui imbarazzi e gli scompigli che puntualmente il vecchio ed oggi disconosciuto alleato riesce a creare con puntuale ciclicità settimanale!
Non si può parlare, riferendosi al caso in esame, di semplice caduta di stile! Neppure di ennesima "gaffe" di quello che può tranquillamente annoverarsi tra i protagonisti del pool di Mani Pulite!
Il mio augurio è che il simpatico e vulcanico Antonio possa aver esternato simili suoi pensieri, semplicemente perchè ancora impegnato in uno dei tanti suoi compiti ammaliatori; perchè reduce dall'ennesima sua impresa fatidica che lo fa, armato di bastone e di carota, assurgere ancora una volta a protagonista di scazzottate e riappacificazioni subitanee con gli amici-nemici del PD. Preferisco pensare che le sue parole siano state proferite in uno stato di stanchezza e appannamento! Solo così riuscirei a frenare il mio sdegno, o almeno tenterei di farlo: solo così potrei forse pensare di addolcire l'idea amarissima che ho maturato nei suoi riguardi.
Che le parole possano sempre esser soppesate!
Che le frasi non divengano armi di distruzione e gratuito accanimento!

Mi auguro quindi che l'ex Ministro delle Infrastrutture possa proporsi, grazie a redenzione derivante da pronte ed opportune pubbliche scuse, carismatico leader di un movimento politico che non richiami soltanto nel suo simbolo e nel proprio nome identificativo il mero concetto dei "Valori", ma che, in vero, possa concretamente prevedere questi ultimi quale progetto cui aspirare e da cui esser illuminato.

lunedì 3 novembre 2008

Una nuova e piu' moderna forma di protesta

La riflessione di Giuseppe Campagna invita a guardare i fatti di questi giorni sotto una luce diversa e sprona a ricercare nel dialogo la via maestra da seguire in futuro


Le grandi conquiste sono sempre quelle ottenute nei momenti di insperato ed inatteso successo!
Le gesta di magnifica imponenza sociale sono sempre quelle compiute in periodi di grossa difficolta'quando impensabile appare la loro effettiva realizzazione!
Le epocali trasformazioni culturali avvengono sempre e soltanto dopo anni di gestazione in contesti solo apparentemente pronti ad accoglierne i risvolti ed i nuovi scenari cosi' offerti: benche' la collettivita', rispondendo all'istanza sociale, gia' da tempo si apprestasse al cambiamento tanto sperato prodigandosi a facilitarne la sua fioritura, in vero riuscira' a veder concretamente la prima sua apparizione quando ormai impazienza per l'attesa e vivide speranze quasi sembrano tramutarsi in rassegnazione per un'incredibile disfatta!
Troppo, fin troppo facile, riduttivo e scontato pensare che gli obiettivi prefissati e oltremodo agognati, possano infatti trovare messa in opera tangibile e fruttifera proprio durante le contingenze in cui essi sono a gran voce reclamati!! Il sistema vissuto, quello ben lontano dalla vita descritta dalle fiabe piuttosto che dalle scene pedissequamente riproposte dagli artifici mediatici, e' soggetto a regole ben poco popense all'esser piegate per far fronte ad esigenze immanenti. La vita, quella vera, cio' che puo' e deve chiamarsi "sistema", presuppone per il suo divenire e proseguio nel tempo, dictat impietosamente poco benevoli ed accondiscendenti!! Leggi dure, aspre!! Rari, rarissimi gli episodi di un'immediata risposta ai problemi del momento. Parodia dell'esistenza che tutti ci auguriamo di vivere?...Beh, forse si!!...O forse, piu' semplicemente, immancabile scotto da pagare ad un destino che vuole l'individuo, padrone delle vite dei suoi simili; artefice e giudice delle proprie e delle altrui fortune!
...E' semplicemente la Vita. Quella vera!!
Se si ha impellente bisogno di nuova linfa, di nuove idee, di nuovi "strumenti" e' e sara' necessaria la giusta (che per i piu' potrebbe anche esser aggettivata in senso opposto) attesa!
Si invoca in questi ultimissimi giorni un cambiamento...IL cambiamento!! E' possibile scorgere in piu' direzioni la bramosia di svolte repentine; la richiesta di nuovi istituti, di riforme che presupporrebbero ovviamente differenti pensieri, diverse sensibilita' politiche e sociali!!
Bisognerebbe comprendere che per esaudire le richieste, e' indispensabile che i "gentili benefattori" si adoperino in vera e propria opera di modificazione della scala dei valori e delle priorita' collettive! Impossibile chiedere in dono caramelle, se poi la vecchia befana conserva nel suo sacco solo e soltanto carbone;...e affinche' alla prossima sua visita, possa finalmente concedere a tutti noi fanciulli le leccornie tanto sperate, indispensabile e' suggerirle che, fortunatamente, esistono negozi di dolciumi, ma ancor prima, ancora piu' basilare risulta convincerla che far ingresso in pasticceria non configura assolutamente reato e che, anzi, li' sara' possibile scoprire un mondo che, precedentemente sconosciuto, risulta esser affascinante e inaspettatamente salubre!!!
Pertanto, concepisco come inutile e inesorabile perdita di tempo la sola e semplice protesta, anche accesa, infervorata (legittima e comprensibilissima fin quando esula dall'identificarsi come scontro fisico) in scena un po' ovunque nelle piazze del Bel Paese!!
Sostengo che schiamazzi e giuste rivendicazioni lasciano il tempo che trovano se non trovano fondamento in discussioni costruttive in aule ove, accanto agli studenti inferociti e ai docenti attoniti e vituperati, possano e debbano trovar posto soprattutto gli Amministratori della Cosa Pubblica! Aule senza banchi di contro la cattedra austera: aule in cui non vi siano differenziazioni di status. Tutti seduti diligentemente attorno ad un unico grande tavolo rotondo!! Una Camelot dei giorni odierni!!
Solo in questo modo sara' possibile impartire lezioni costruttive a tutti i presenti! ...I nostri Babbo Natale, che anzicche' spostarsi in slitta viaggiano scortati in auto blue, riuscirebbero (si spera) a rivedere le proprie convinzioni; a cambiare le priorita'; a ricredersi e a pensare che probabilmente molte delle convinzioni che li accompagnano allontanandoli dalle realta' spicciole di milioni di elettori possono esser anche antitetiche all'istanza sociale!
Mai si smette di imparare...e questa grande verita' non puo' non valer anche per figure che affollano le stanze di Palazzo Chigi o quelle in cui Onorevoli Rappresentanti di un popolo sempre piu' povero (di speranze e... non solo!) e sempre piu' affamato (di giustizia, meritocrazia e...non solo!) molto spesso bivaccano intenti a coltivare legami e simpatie di alto e prestigiosissimo salotto buono!
Basta quindi con urla, schiamazzi, pretese bieche e slogan di intolleranza e di insofferenza verso un sistema che non si e' in grado di riconoscer come proprio! Basta! Non hanno senso alcuno, ne giammai condurranno verso le mete sperate, se non prima ci si adopera a instaurare una sana e seria fitta rete di scambi ideologici/politici tra la cittadinanza e coloro che da quest' ultima sono stati premiati con l'incarico di portar in sede parlamentare la voce e la volonta' collettiva! Errato sostenere che proprio in piazza, la voce generale della folla contestatrice suggerisce, ai poco dotti Signori nostri amministratori, le sensazioni, le speranze, le esigenze impellenti della Nazione: confusione e baraonda, schiamazzi e striscioni da stadio di gente assorta alla causa della manifestazione (quasi sempre, a parer mio, spinta e sostenuta da ben precise porzioni sociali ben identificabili sotto il vessillo di bandiere politiche) solo se sfocianti in vere e piu' serie e pericolose rivolte sociali, come dimostra la storia non solamente nostrana dell'ultimo 50ennio, sono in grado di regalare i risultati bramati. Ma, mi chiedo, possiamo oggi, nuovamente riaprire una piaga mai appieno rimarginata nel tempo e sempre presente nei ricordi sofferenti di un Paese faticosamente risollevatosi per procedere lungo il sentiero della piu' moderna civilta'? No! La risposta non puo' e non deve esser se non negativa!! Nemmeno voglio immaginare il riproporsi di scene che per anni le televisioni italiane dei primi anni 70 puntualmente presentavano per accompagnare l'apertura di notiziari o per pubblicizzare articoli, saggi documentari e libri dedicati alla lotta politica e/o studentesca!
Il sentiero della modernita' che da tempo vede il Tricolore suo fedele ed attento viandante, non puo' e non deve prevedere tra le sue possibili opzioni, quella dell'uso della forza! L'unica vera arma di cui la collettivita' puo' munirsi e' solo il dialogo, il confronto dialettico!...Arma questa ben piu' tagliente di qualsivoglia lama; ben piu' letale di qualunque altro obice!
Certo...Bisogna far presto! E' necessario che ci si segga intorno a quel tavolo senza angoli il prima possibile! Non bisogna perder tempo! Non possiamo permetter che l'inerzia o, peggio, l'indifferenza cronica e la superficialita' abbiano il sopravvento sulle buone intenzioni. Il tempo e' preziso, proprio come il pane che in questi ultimi tempi, sempre di piu' inizia ad esser miraggio per molte, troppe famiglie in difficolta'!
Coraggio! Che ci si armi solo di buoni propositi, di pensieri e di grande propensione al confronto sereno e costruttivo!
E che lo si faccia in fretta. Lunga la strada verso il connubio tra le richieste popolari di nuovi strumenti legislativi e nuovi istituti e le concessioni degli stessi! Mai adagiarsi un solo istante!! Mai interrompere il tragitto: ci si rifocillera' a tempo debito, e in quella stessa occasione si potra' festeggiare l'avvenuto sposalizio!
Solerzia; costanza; speranza. Questi i tre ingredienti per una piu' giusta e nuova forma di protesta. Il male peggiore, per una Italia gia' piegata dai macigni di miseria economica e sociale galoppanti, sarebbe la contaminazione di germi di anacronisticamemoria!
Ci si affretti ad intarsiare il totem del dialogo. Mai perdendo di vista che ci si accingera' a preparare questa grandiosa scultura in un mondo alieno a quello raccontato nelle favole! Il monumento dovra' ergersi in un universo in cui miti, orchi, fate e streghe non dovranno trovare posto: sontuoso, si elevera' nella Vita! Quella vera!! Qui non c'e' spazio perche per l'uomo e per le sue regole. Quelle regole troppo spesso molto rigide, dure e che mal conciliano con l'esigenza di presentare risoluzioni pronte ed immediate per garantire risposta subitanea a impellenze contingenti! E' questa una grande quanto amara verita'! Una norma non scritta a capo delle vicende umane: lo insegna la storia!
Nessuna grande conquista ne' magnifiche gesta; nessuna trasformazione epocale...Nulla!
Nulla trova nell'immediato profondo baratro oscuro del bisogno, una altrettanto immediata luce di speranzosa risposta risolutiva dei problemi dilaganti.

Giuseppe Campagna.