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lunedì 12 aprile 2010

Shame on you, Frattini








Lo sdegno di Vincenzo D'Onofrio



Sono indignato. Il ministro degli esteri Frattini è indegno. Dopo l'arresto di tre membri di emergency, organizzazione che dovrebbe riempire d'orgoglio l'intera nazione per il bene che perpetua nel mondo, ha affermato: "Prego veramente da italiano che non ci sia nessun italiano che abbia direttamente o indirettamente compiuto atti di questo genere. Lo prego davvero di tutto cuore, perchè sarebbe una vergogna per Italia". Affermazioni che fanno seguito a quelle del suo sottosegretario Alfredo Mantica: "Gli arresti devono far riflettere Gino Strada e la sua organizzazione, che forse da umanitario fa un po' troppa politica. Il governo italiano deve accertare la verità e mi auguro che la verità dia ragione a Strada, ma ho delle perplessità". Ha inoltre sottolineato che "è la seconda volta che Emergency finisce nel mirino delle autorità afghane", dopo il rapimento del giornalista di Repubblica, Daniele Mastrogiacomo. Ma qual è la colpa di Strada? Come sottolineato da lui stesso la colpa sua e della sua organizzazione è l'essere uno scomodo testimone in quelle zone di guerra. Prestando soccorso alla popolazione, Emergency, può rendersi conto di azioni di guerra delle forze occidentali ed essere pericolosamente al corrente di atti contro civili come spesso succede quando i soldati si fanno prendere troppo la mano. Gino Strada è deontologicamente contro la guerra e lo ha sostenuto sempre con forza. Per gente povera di intelletto questo è "fare politica" ma quest'uomo per sostenere queste idee va ad aiutare queste popolazioni direttamente nelle zone di guerra e non dietro a delle scrivanie in un palazzo vicino allo stadio Olimpico scrivendo comunicati dalle parole vuote. La diversità delle idee non dovrebbe portare a negare l'incredibile validità dell'operato di Emergency. Noi italiani dovremmo essere fieri di questa associazione. Strada ci ricorda che una persona in difficoltà è sacra. Magari è un terrorista, è vero, ma chi ha principi contro la guerra, principi cristiani, o semplicemente etici sa dare a qualsiasi vita il giusto valore. Sia chiaro però che in quegli ospedali chi ha davvero bisogno d'aiuto sono bambini e persone normali stravolti da una guerra che non si sono andati a cercare. Se i nostri politici, schiavi mentalmente di giochi di potere, non riconoscono a questi eroi il giusto riconoscimento solo perchè hanno idee diverse e rischiano continuamente la pelle in nome di queste idee, dovremmo interrogarci sul rispetto che portiamo a costoro e alle istituzioni che rappresentano. Dal ministero degli esteri mi aspetto una difesa a spada tratta per quest'orgoglio nazionale dato, soprattutto, la non chiara situazione ancora tutta da verificare e i metodi poco ortodossi e democratici utilizzati dagli afghani. Detto ciò questo blog esprime tutta la solidarietà ad Emergency e a Gino Strada per il lavoro che svolgono per la gente comune nelle zone di guerra

Vincenzo D'Onofrio

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